Archivi per la categoria ‘Riflessioni’

I blog italiani che ho seguito con maggiore interesse nel 2009

venerdì, 1 gennaio 2010

L’ordine è quello dal quale l’ho copiati da Google Reader.

http://qualitiamo.blogspot.com

http://www.socialenterprise.it/

http://www.dagoneye.it/blog/

http://robertogaloppini.net/

http://www.googlisti.com/

http://blog.debiase.com

http://www.lucamascaro.info

http://www.mantellini.it

http://marcofreccero.blogspot.com

http://blog.quintarelli.it

http://robertoscano.info

http://www.masternewmedia.org

http://www.brunozzi.it

http://radiolawendel.blogspot.com

http://blog.delbono.eu

http://robertoventurini.blogspot.com/

http://www.bookingblog.com

http://www.minimarketing.it

http://ohmymarketing.wordpress.com

http://www.oneweb20.it

http://www.online-marketing.it

http://www.internazionale.it

http://www.search-marketing.it

http://punto-informatico.it

http://www.technorati.it

http://www.mobileblog.it

http://www.tomshw.it

http://blog.tsw.it/

ma TIM ci sei ? o…

mercoledì, 23 dicembre 2009

abbiamo telefonato 2 volte in 10 giorni al 119 di #tim per richiedere l’acquisto di nuove #sim e cellulari aziendali.

A voi TIM ha risposto ? A noi no ?

Se noi (dico tutti noi) che lavoriamo per o nelle PMI ci comportassimo come loro era da quel dì che avevamo chiuso.

Comunque, senza saper ne leggere ne scrivere,  nel frattempo abbiamo sottoscritto anche un nuovo contratto con H3G.

PS: ormai non scrivo post sul blog, e quando lo faccio come in questo caso è perchè il testo è troppo lungo per Twitter e lo stile è piuttosto twitter-like

Luca Bertini scrive “FACCIAMO RIAPRIRE RIME RAMPANTI!!”

venerdì, 10 luglio 2009

Luca Bertini, amico di vecchia data e animatore delle serate fiorentine fin dagli inizi degli anni 80, ha creato da tempo su Facebook un gruppo per favorire la riapertura di una delle sue ultime creature “Le Rime Rampanti” che hanno animato Firenze per tanti anni, gruppo che sta diventando anche luogo di confronto sulla situazione delle Culture in questa città.

Mi piace amplificare il suo pensiero, poi chi fosse interessato può linkarlo su FB :

Oggetto: barcamp/palazzo vecchio

mi scuso prima di tutto per il lungo silenzio…

Sono stato preso purtroppo da da un turbinio di impegni lavorativi e da un problema con provider per la connessione Internet che non mi ha permesso di colegarmi per diverso tempo.

Come tutti già sapete, anche per questa estate Rime Rampanti resterà chiusa.

Questo è ovviamente anche dovuto al recente rinnovo dell’Amministrazione comunale.

Sono nuerosi però i segnali da parte della nuova Amministrazione che fanno ben sperare per la prossima estate.

Il nuoco Assessore alla Cultura ha convocato per domani un barcamp in Palazzo Vecchio al quale parteciperò. Siete invitati tutti ad aggragarvi seguendolo anche in rete sia qui sullo specifico gruppo

(http://www.facebook.com/s.php?q=da+empoli&init=q&sid=8ff21767b03d84c242543efb44a73c51#/event.php?eid=95771908786&ref=ts) sia sulla pagina del barcamp che trovate in rete a http://www.facebook.com/l/;http://barcamp.org/palazzovecchio.

Vi copio qui l’intervento che ho pubblicato per ora e che prelude ad un mio specifico intervento:

Da anni Firenze vive una cronica mancanza di spazi per la cultura. Nonostante ciò che alcuni sembrano pensare, i giovani a Firenze ci sono e sono pure tanti! Oltretutto, considerando la nostra storia e la nostra immagine nel mondo, molti di questi si dedicano anche con successo all’arte. Abbiamo infatti tantissime scuole di musica, di danza, di pittura, di restauro, di teatro, di scultura ecc. Una concentrazione rispetto al numero dei residenti veramente esorbitante! A queste si aggiungono ovviamente gli studenti dell’Accademia, dell’ISIA, del Polimoda, dell’Università in generale, ecc. Mettiamoci anche tutti i gruppi che fanno teatro e musica anche in casa propria e scusatemi per tutti quelli che ovviamente avrò dimenticato. Vogliamo deciderci prima di tutto a censire queste realtà? Diversi anni fa era stato creato dal Comune l’Archivio dei Giovani Artisti che, dopo qualche anno di attività, è stato messo nel dimenticatoio. Il problema forse è stato che subito dopo avremmo dovuto trovare un modo per incentivarne la conoscenza, per dare a loro modo di entrare in contatto, per dare appunto degli spazi dove potersi esibire o esporre le proprie opere. I soldi sono pochi, si sa… ma perché per esempio non iniziamo a riguardare i regolamenti e le norme che regolano l’esibizione di artisti nei pubblici esercizi? Perché non tentiamo un accordo con la SIAE che non strozzi in partenza chiunque abbia voglia di organizzare anche solo dei piccoli eventi? Perché non troviamo il modo per creare un cartellone comune e non lo pubblicizziamo con risorse pubbliche anche magari attraverso l’istituzione di una segreteria e di un ufficio stampa ad hoc? Un altro modo per trovare spazi senza aggiungere costi per la Pubblica Amministrazione è stato da anni quello di organizzare la famosa Estate Fiorentina. Cartellone che, tra alterne vicende, sta però navigando in acque sempre più limacciose. Io stesso ho organizzato per 10 anni Rime Rampanti alle Rampe di San Niccolò, frequentata da migliaia di giovani, a costo zero per il Comune (pagavamo anzi una bella fetta del canone di occupazione del suolo pubblico. Abbiamo organizzato per 4 mesi all’anno una serie di rassegne che hanno dato quotidianamente ospitalità a tantissimi gruppi musicali, teatrali, di danza. Senza considerare gli incontri sui più disparati temi, le presentazioni di libri, ecc. Abbiamo avuto per diversi anni una libreria gestita da alcune librerie fiorentine (City Light, Einaudi). Abbiamo aperto il primo Internet Point all’aperto in collaborazione con Dada. Ecc. ecc. Ebbene: tutto ciò è stato da tre anni azzerato in nome di una non ben precisata invadenza degli allestimenti invocata dalla Soprintendenza senza che l’Amministrazione si sia preoccupata di cercare di capirne meglio le varie motivazioni e tentare delle soluzioni.

Qui mi fermo ma chiedo la possibilità di fare un intervento su questi temi per iniziare una costruttiva discussione che coinvolga tutti.

Luca Bertini

VI ASPETTO E CONTINUATE PER FAVORE A DIFFONDERE IL NOSTRO GRUPPO PRESSO I VOSTRI AMICI CHE ANCORA NON FOSSERO ISCRITTI

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Social Network e business

giovedì, 4 giugno 2009

Da un post del blog di Luca De Biase :

Nel Nord America, 260mila piccole imprese usano i social network per promuovere il loro business. Ci sono nuovi servizi con sempre nuove funzioni. Fare marketing, testare i gusti dei clienti, trovare partner e fornitori. Un pezzo del New York Times ne dà conto in modo anedottico ma molto articolato.

Il movimento è chiarissimo. Quello che è tutto da costruire è il pensiero della nuova organizzazione delle aziende.

Che cosa diventano le funzioni aziendali nello scenario dei social network? Come cambiano le specializzazioni e il team building? Come cambiano le forme di collaborazione e di reciproca informazione tra le persone che lavorano in azienda? E come cambia il rapporto tra le grandi aziende che si occupano di grandi reti (logistica, credito, telecomunicazioni, distribuzione, ecc.) e le piccole aziende o i singoli professionisti? Sappiamo che tutta l’organizzazione produttiva sarà influenzata da queste novità. Non sappiamo che forma assumerà alla fine del processo innovativo. Ma è una dinamica tutta da seguire. Nella quale è chiaro che l’economia riassorbe dimensioni dell’umano che hanno a che fare con le relazioni tra le persone e non soltanto relazioni di scambio monetario.

dal blog di Luca De Biase: Cambiare il mondo

giovedì, 23 aprile 2009

Sul suo blog Luca De Biase – direttore di Nòva24,  inserto sul nuovo che cè in noi e intorno a noi che esce il giovedì con Il Sole 24 ORE -  ha favorito un interessante dibattito su Innovazione e Innovatori.

Consigliato!!

debiase

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Certificazione ISO9001 no, anzi si.

sabato, 28 marzo 2009

In un post di poco tempo fa disquisivo se mantenere o meno la certificazione ISO9001:2000 con tutta la mole di lavoro che comporta ed avevo raggiunto la quasi convinzione di cessarla.

Su questa linea era anche il mio socio.

Ho anche parlato con chi in azienda ha fin dall’inizio condiviso la scelta di una metodologia strutturata per il controllo della qualità, e la loro valutazione mi ha lasciato in parte sorpreso nel senso che loro hanno ravvisato in questi anni una utilità di fondo di un metodo che gestisca non tanto la parte produzione (si parla di sviluppo software) quanto i processi e di conseguenza la comunicazione in azienda.

Detto fatto abbiamo fissato l’incontro con il valutatore per gli inizi del prossimo giugno.

Fra l’altro dallo scorso novembre è entrata in vigore la versione ISO9001:2008 della norma che non stravolge la precedente, ma la adatta alle esigenze delle PMI rendendola più flessibile.

E siccome l’appetito vien mangiando ci stiamo informando anche per ottenere (non contestualmente) anche la certificazione ISO27001 per la Gestione e Sicurezza dei Dati.

RT: Sensazioni http://tinyurl.com/cs3nhf

sabato, 7 marzo 2009

RT: è una convenzione usata su Twitter per ritrasmettere – far rimbalzare – un minipost (o una twitterata) di un altro utente, che in qualche modo ti ha interessato.

Usando RT: quasi quotidianamente su Twitter mi viene naturale riproporlo anche sul blog attribuendogli lo stesso significato.

Come in questo caso.

Si tratta di un post – che ho letto dal blog Dagoneye di Matteo Brunati – del quale condivido il contenuto ed è  uno di  quei – non rari casi – dove mi rammarico per non averlo scritto io :-)

E’ un suo libero-sfogo  su temi molto attuali come la crisi e i modi vecchi e nuovi su come affrontarla, sul fatto che ci si è forse già dimenticati di chi e come si è prodotta, delle ricette – quasi tutte – stantie utilizzate per cercare di uscirne.

Sul fatto che il mainstream (a parte qualche raro ed isolato caso)  è sempre troppo maledattamente concentrato sulla notizia ed evita accuratamente di proporre un dibattito su come trasformare questa malattia in benattia,  quindi come trasformare questa tragedia epocale in opportunità.

Certificazione ISO9001. E’ utile o no?

domenica, 1 marzo 2009

3 anni fa la nostra azienda ha ottenuto la certificazione di qualità ISO9001-VISIO2000, mantenendola fino ad oggi.

L’ idea che sottoindende alla norma, cioè quella di introdurre un percorso di qualità nella gestione dei processi aziendali è senz’altro interessante.

Ma dopo – per l’appunto – alcuni anni di esperienza sono venuti a a galla alcuni elementi che, almeno per la realtà nella quale è inserita la nostra società, cioè quella del terziario innovativo, l’applicazione ed il mantenimento – in pratica l’essere sempre aderenti a quello che descrive la norma ISO – si stà rivelando sempre più un “peso”  piuttosto che un aiuto nella gestione dei processi aziendali.

Le aziende in generale, ma soprattutto quelle come la nostra, si trovano in una situazione di “costante cambiamento tecnologico” e quindi a dover porre la massima attenzione alla redditività complessiva dell’azienda stessa, passando da un puntuale controllo sui singoli progetti  e su tutte le attività che contraddistinguono la vita di una società.

Sbagliare la scelta di un software per lo sviluppo di un’applicazione o non effettuare un “Controllo di Gestione” rapido e certo nei risultati,  può essere fatale sempre, ma in special modo in tempi di crisi.

Questo “costante cambiamento tecnologico” e la necessità di un puntuale “Controllo di Gestione” rendono le aziende estremamente dinamiche, quotidianamente dinamiche, il che significa sempre più riunioni informali – delle quali è impraticabile verbalizzarne il contenuto -, introduzione di nuovi strumenti per la condivisione delle informazioni che hanno assunto forme multimediali e molto altro.

Tutto questo non significa confusione,  ma adeguarsi ad una realtà in continuo e forte cambiamento e per seguire in modo corretto e produttivo questo cambiamento è necessario che tutto questo percorso sia condiviso e costruito con la collaborazione di tutte le persone che lavorano in azienda.

Per concludere l’impressione, che ormai ha raggiunto lo stato di  certezza, è che da quest’anno rinunceremo alla certificazione ISO9001.

iso9001

Coworking: una testimonianza da Londra

mercoledì, 4 febbraio 2009

Da mio fratello che si trova a Londra da un paio di settimane ricevo questa e-mail sul tema del coworking e che con piacere posto :

L’idea del coworking mi è piaciuta da subito. Il lavoro di team è focale nell’organizzazione di spettacoli ma c’è anche una gran parte di tempo da spendere nell’ufficio dove si elabora, si fanno preventivi, relazioni ecc. e li mi manca quantomeno un break da “cazzeggio”, dove parlare di tutt’altro, bere un caffè o fare uno spuntino e condividere pensieri e idee con menti allenate vispe e creative.

 Inizialmente ho dato uno sguardo nella rete http://coworking.pbwiki.com/ poi trovandomi fortunatamente a Londra ne ho avvertito anche la necessità non solo per un punto d’appoggio equipaggiato come un vero ufficio ma anche come luogo per fissare appuntamenti di lavoro.

Ne ho visti alcuni poi ho deciso di associarmi a http://www.the-hub.net/places/kingscross.html e l’ho fatto non solo perché comodo da raggiungere ma anche per la piacevole atmosfera che ho percepito da subito, nell’insieme informale ma fortemente professionale e con una sensibilità al mondo dell’eco-compatibilità ….

 Poi il posto è veramente bello, ci si siede volentieri ed ogni incontro non è mai banale.

Chissà! Sto facendo un pensierino ad aprirne uno a Firenze.

Any suggestion?

 Flavio Menzani”

I like Google Friend Connect

sabato, 6 dicembre 2008

Ho appena finito configurare sul mio Wordpress Blog (con l’aiuto di questo post) il primo widget (Wall) sviluppato dal progetto (perchè questo a me sembra al momento) Google Friend Connect.

A caldo l’idea di social network di Friend Connect mi piace, perchè permette di restare nel proprio mondo, sia esso sito web, blog, mush-up  senza necessariamente dover precipitare all’interno di un unico luogo (ogni riferimento a FaceBook è puramente casuale  :mrgreen: ).

In questo momento sto realizzando altre riflessioni riguardo alle potenzialità di questa piattaforma che a “occhio e cazzotto” mi sembrano molto interessanti.