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Uno sviluppatore vintage (io) alle prese con Google Mashup Editor

giovedì, 21 agosto 2008

Da qualche giorno stò sperimentando l’ambiente di sviluppo Google Mashup Editor nato per creare applicazioni appunto di mashup cioè che utilizzano, ad esempio, informazioni presenti su applicazioni “terze” come Google Map incrociandole con altri dati che si possono trovare su Expedia o eBay,  arricchendo di significato la presentazione finale all’utente.

Premetto che sono fortemente arrugginito in fatto di programmazione, sono infatti anni che non scrivo codice che abbia un senso compiuto, ma l’approccio iniziale con l’ambiente GME è stato sicuramente positivo, l’ho trovato semplice molto ben documentato (nel senso di una documentazione sobria e moderna che fa uso anche di semplici screencast).

GME si interfaccia benissimo con tutto ciò che si rivolge al mondo Google come Maps, Base, Foto, Reader, è eccezionale nel manipolare feed Atom/RSS e naturalmente questo è anche il suo limite.

Infatti ho cercato di capire dalla documentazione come e se sia possibile connettersi con altrettanta facilità a sorgenti dati esterne di una certa rilevanza, un data base con milioni di righe per intenderci non il contenuto di un foglio excel, e qui ho scoperto i limiti soprattutto andando a cercare nel forum dedicato al GME che conta ad oggi 752 membri ma con una bassa attività e dove quindi le domande/risposte sono ancora un pò carenti in considerazione anche che il forum è nato nel maggio 2007.

Al momento le applicazioni prodotte sono visibili nella Mashup Gallery – molto basiche – sono allocate sui server di di BigG, anche se Google non esclude, una volta che il progetto dovesse diventare maturo, che il codice prodotto lo si possa installare sui propri web server.

Personalmente continuerò a seguire questo progetto perchè sono molto interessato alla produzione di applicazioni mashup e  una volta superati i problemi di integrazione con il resto del mondo ha sicuramente tutte le carte in regola per assolvere al compito che si propone.

sabato, 2 agosto 2008

Technorati Profile

La guerra dei social network

mercoledì, 30 luglio 2008

Una animazione presa da Current TV.

Dino Migliorini

sabato, 26 luglio 2008

Sono onorato di ospitare per un pò di tempo un quadro di Dino Migliorini gentilmente concessomi da Francesca.

pittura ad olio su tela di Dino Migliorini
pittura ad olio su tela di Dino Migliorini

cena a La Sosta del Gusto

sabato, 26 luglio 2008

Ieri sera con altri amici sono stato ospite  di Stefano Casadei, enologo nonchè uno dei più importanti produttori di vini di qualità in Italia.
Siamo entrati in una sua proprietà il Castello del Trebbio che sorge lungo la strada che porta a S.Brigida (da Firenze si devono seguire le indicazioni per Pontassieve prima e Molin del Piano poi fino a trovare le indicazioni per il castello) e dopo averci raccontato la storia del maniero ci ha guidato all’interno delle affascinanti cantine fra botti di varie dimensioni, orci e soprattutto una quantità incredibile di ottime bottiglie di vino sia di sua produzione che provenienti da ogni dove e dalle quali ha effettuato la scelta che ci avrebbe accompagnato nella nostra cena.

Una volta usciti dal castello non abbiamo dovuto far altro che attraversare la strada e pochi passi più avanti ci siamo seduti sulla terrazza de La Sosta del Gusto un ristorante la cui posizione sulla vallata circostante è invidiabile.

Da questo momento in poi è iniziata l’avventura enogastronomica senza scendere nei dettagli sulla composizione dei piatti anche perchè non gli renderei giustizia con una loro descrizione sommaria, abbiamo iniziato a degustare (in molti momenti circondato da tutto questo ben di Dio ho spesso sconfinato nel bere vero  e proprio della qualcosa i pigmei residenti nella mia testa si sono ricordati al mattino seguente) e soprattutto a godere di una serie infinita di informazioni riguardanti questo mondo meraviglioso ma al contempo estremamente complesso che circonda storia, produzione e degustazione del vino.

Abbiamo ascoltato con profonda curiosità tutto ciò che Stefano ci raccontava comprendendo quante sciocchezze si sentono in giro da chi millanta conoscenza enologiche (sarà capitato a chiunque di avere l’amico “esperto” che vi spezza le reni sulle qualità della “modesta” bottiglia che vi ha portato come presente alla cena che avete organizzato) e che ha fatto di una ottima cena una splendida ed interessante serata.

Altre cose son successe come una, per me originale prima volta, degustazione di oli e anche in quel caso l’ interesse si è brillantemente mescolato alla mia ignoranza su un prodotto che è tipico delle nostre zone che consumiamo spesso ma senza “capirlo”.

Linkedin: io non capisco la gente che …

mercoledì, 9 luglio 2008

(Parlo di Linkedin ma può valere per qualsiasi altro social network)

Io non capisco la gente (parafrasando il verso di una vecchia canzonetta) che ti invita o accetta un invito ad esempio su Linkedin, ma che non permette agli altri di poter accedere alle proprie Connection.

Mi sembra che dietro questo comportamento si celi la paura  che qualcuno possa mettere il naso nel “proprio” orticello.

A parte questo, che comunque dal punto di vista dell’etichetta web 2.0 mi sembra una scortesia bella e buona,  questi utenti o non hanno compreso a fondo che il web 2.0 si basa sulla condivisione e che l’impressione che offrono è che hanno qualcosa da nascondere o che il loro network è talmente prezioso da non poter essere condiviso con gli altri.

Ripeto è solo una questione di etichetta poi è chiaro che ognuno è libero di far quel che meglio crede del suo “patrimonio” di conoscenze.

Nuove sottolineature – La saggezza della folla di James Surowiecki

domenica, 6 luglio 2008

Pubblicate le mie sottolineature da La saggezza della folla di James Surowiecki

Le supercazzole di Amici Miei

sabato, 14 giugno 2008

AMICI MIEI – ATTO I

Col Vigile Paolini:

M: Tarapia tapioco. Prematurata alla supercazzola o scherziamo!
V: Prego?
M: No, mi permetta. No, io; eh scusi noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribai con cofandina; come antifurto, per esempio.
V: Ma quale antifurto, mi faccia il piacere! Questi signori qui, stavano suonando loro. Non si intrometta!
M: No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi; lo vede il dito? Lo vede che stuzzica, che prematura anche. Ma allora io le potrei dire anche per il rispetto per l’autorità che anche soltanto le due cose come vicesindaco, capisce?
V: Vicesindaco? Basta così, mi seguano al commissariato!!!
P: No, no, no; attenzione! No, attenzione antani secondo l’articolo 12 abbia pazienza, sennò, posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…
M: …senza contare che la supercazzola prematurata, ha ha perso i contatti col tarapia tapioco.
P: Dopo…


Col Sassaroli nella sua clinica:

S: E lei, cosa si sente?
M: Eeeh, professore… non le dico, antani, come trazione per due anche se fosse supercazzola bitumata, ha lo scappellamento a destra.

Con la suora dipendente nella clinica del Sassaroli:

M: Mi scusi dei tre telefoni qual è come se fosse tarapia tapioco che avverto la supercazzola?
Dei tre…!
Non m’ha capito bene, volevo dire dei tre telefoni qual è quello col prefisso?

S: Ah; quello lì!
M: Grazie.
Sorella, col tarapia tapioco come se fosse antani la barella anche per due con lo scappellamento a sinistra!?
No eh…?
Pazienza…

Col portiere dell’hotel della Titti:

P: Mi scusi; dica lei!
M: Eh, antani, come se fosse antani, anche per il direttore, la supercazzola con scappellamento.
P: Come?
M: a destra, per due.

Con il cappellano per l’estrema unzione:

C: Dimmi figliolo…
P: Sbiriguda veniale, la supercazzola prematurata…
C: Come figliolo?
P: Come fosse antani, con scappellamento a destra. Ostantinato a malliti.
C: Quante volte figliolo
P: Fifty fifty come fosse mea culpa, alla supercazzola…
C: io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del padre, del figliolo…


AMICI MIEI – ATTO II

Col Custode del cimitero:

C: No no no! No, guardi, no, un si può mia parcheggiare qui in camposanto, no un si pole.
M: Sbiliguda! Supercazzola prematurata?
C: Eh?
M: No, dico: prematurata la supercazzola?
C: Non capisco…
M: Con scappellamento a destra!
C: Ah, le cappelle? E le son là, guardi, a destra, ma qui un si può parcheggiare.
M: No, volevo dire: occhiello di privilegio come se fosse Antani per lei; ispettore Tombale.
C: Ispettore? Ma che dice !?
M: Ispettore!
C: Ispettore?
M: Con fuochi fatui…
C: E per quanto tempo sta qua?
M: Quintana; o setta!
C: Ah ah.
M: Intanto, trìnita confraternita pulitina.
C: Ah, una pulitina…


con Don Angelo Bernocchi:

A: Don Angelo Bernocchi. …. Il reverendo Bernocchi!
M: Ah, pardon. Tarapio tapioco come se fosse Antani, la supercazzola prematurata con dominus reveriscum blinda.
D: Come, prego?
M: Tarapio sulla supercazzola con scappellamento destro o sinistra ?
D: No, la cappella sinistra è a destra.
M: Antipodi!

Con Giovannone (il sottocuoco):

I: Giovannone!
C: Che c’è?
I: C’e uno che ti vuole. (il cuoco si avvicina minaccioso al Conte affilando un lungo coltello)
C: Che c’è!?!
M: Ehm, blinda la supercazzola con uno scappellamento a sinistra o a destra come se fosse di pentolone…
C: Non ho capito un cazzo!
M: Ecco! È l’informazione che volevo. Grazie.

Col vigile:

N: Buongiorno.
V: Buongiorno, ma non ha visto il cartello di divieto?
M: Mi scusi, Antani come se fosse di scappellamento tarapio tapioco scappellamento di forestieri?
V: Va be’, siete forestieri, ma i cartelli sono internazionali. Mi può mostrare la sua patente, per favore? (è qui che il sig. Necchi scopre, avendo in tasca la patente di un altro, che la moglie lo ha tradito).

Con Carmensita, la contorsionista:

C: Ma tu perché sei andato via, non hai telefonato, niente!
M: Carmensita, amore mio, sono un uomo d’affari, blinda la supercazzola prematurata, una cosa d’assegni, tarapia tapioca, tapioca, torapia, dollari, sterline, allaccia scarpa, scarpallaccia, dico d’albergo, ma tu?

AMICI MIEI – ATTO III

Con la direttrice dell’ospizio:

D: Per gli ospiti c’è un apposito telefono a gettone nell’atrio.
M: Sì, ma la sbiriguda della sbrindolona come se fosse Antani come facevo?
D: Prego?
M: Ho provato con la supercazzola con scappellamento paraplegico a sinistra, ma non funzionava, faceva tu-tu.
D: In che senso?
M: Nel senso anafestico. Eh, sì; come farà di capo d’altitudine, no?

In giardino con la signora…????:

S: Guardi, le ho ritagliato quell’articolo sul Casentino.
M: Ma lei se la blinda la supercazzola prematurata come se fosse anche un po’ di Casentino che perdura anche come cappotto; vede, m’importa sega.

tratto da ilcineforum.it


Nuove sottolineature – ESSERE CREATIVI di Edward de Bono.

domenica, 8 giugno 2008

Sempre dal mio Google Blocco Note pubblico le sottolineature dopo la lettura di ESSERE CREATIVI di Edward de Bono.

Nuove sottolineature – Noi è meglio – Barry Libert & Jon Spector

sabato, 7 giugno 2008

Terminata la lettura e quindi  le sottolineature di Noi è meglio di  Barry Libert & Jon Spector