Radioamatore: rinnovo autorizzazione (post di servizio)

9 luglio 2009

Fin da piccolo sono stato appassionato di “radio”.

Mi ricordo nottate passate ad ascoltare stazioni provenienti dai paesi più lontani solo per piacere di ascoltare, ed anche di ricevere da ogni emittente una cartolina, dopo che a mia volta avevo spedito loro una breve lettera dove li informavo, utilizzando un codice di 3 numeri, con che qualità ricevevo il loro segnale.

Si va dalla “semplici” emittenti degli allora paesi comunisti ( Radio Mosca , Varsavia, Praga, Berlino, etc) onnipresenti e con segnali fortissimi, alle più difficili e quindi ricercatissime emittenti sudamericane.

Poi dal solo ascolto a metà degli anni 90 decisi di diventare un “vero” radioamatore quelli che nel gergo radiantistico si autodefiniscono OM (Old Man).

Corsi serali di principi di elettrotecnica e di ricezione e trasmissione telegrafica mediante l’alfabeto Morse e alla fine un esame per niente semplice.

Nel 1994 conseguo la patente e il ministero mi assegna il nominativo di IK5VYZ.

Non scendo nel dettaglio dell’attività di radioamatore, anche perchè non credo interessi a molti, ma come dice il titolo questo post vuol avere lo spirito di informazioni per l’uso sulla mia esperienza di rinnovo dell’autorizzazione.

Avevo rinnovato la Licenza nel 1999, ma dall’anno successivo avevo smesso di pagare la tassa annuale, quindi la mia paura andava dall’iniziare un calvario burocratico al dover rifare gli esami (brrrr!!!).

Invece stamani mi sono presentato alle ore 8.45 (apre alle 9) davanti all’ Ispettorato per le Comunicazioni di Firenze dove una gentile signora mi ha detto che non c’erano problemi era sufficiente che compilassi una richiesta di rinnovo e pagassi le tasse per gli anni per i quali ero “moroso”.

Esplicito il calcolo :

- per gli anni dal 2000 al 2002 ho pagato € 3,50 per ogni anno – quindi € 10,50  – più il 5% di mora per un totale di € 11.03

- per gli anni dal 2003 al 2009 ho pagato € 5,00 per ogni anno – quindi € 35,00 – più lo 0,5% di € 5,00 per ogni mese di ritardo. I mesi totali sono 84 (12 mesi per 7 anni) per un totale di € 37,10.

Totale € 48,13

Sono andato all’ufficio postale , ho pagato, sono risalito nella stanza della gentile signora dove ho consegnato la ricevuta e la richiesta di rinnovo, et voilà, da oggi posso riprendere a pieno titolo l’attività radiantistica.

Ripeto che questo post è di puro servizio e credo che sarà molto utile a chi si è trovato nella mia stessa situazione.

Barcamp a Palazzo Vecchio

8 luglio 2009

Giuliano da Empoli,  appena insediato assessore alla Cultura al Comune di Firenze,  inaugura il suo mandato con una iniziativa interessante dalla natura informale, un barcamp sulla contemporaneità.

Per registrarsi o avere maggiori informazioni : http://barcamp.org/palazzovecchio

Se il buongiorno si vede dal mattino ;-)

Ti insegno io come si sta in galera.

2 luglio 2009

Da Wall Street a Gran Torino.

Si tratta di una trasmissione che è andata in onda su RAI 3 martedì scorso.

Un percorso giornalistico incentrato sulla Crisi con interviste a persone colpite direttamente, a esperti di economia e giornalisti.

Ma la figura che mi ha colpito di più è un omone alto calvo con il pizzo, che si era fatto una decina di anni di galera per truffa ed altri reati minori e che ora dall’alto dell’esperienza accumulata,  ha messo in piedi un business dove dispensa consigli – previo pagamento di una parcella, naturalmente – ai top-manager condannati a passare un pò di tempo nelle carceri USA.

Questo la Lunga Coda l’ha capita sul serio :smile:

PS: Il titolo del post ricorda una celebre battuta di Benigni nel film Daunbailò e mi sembrava appropriato

O’scià Lampedusa

1 luglio 2009

La scorsa settimana sono stato in vacanza a Lampedusa . E’ la seconda volta e la consiglio a tutti.

Ma in realtà vorrei raccontare come è andata la “holiday selection”.

Verso la fine di aprile io e Francesca decidiamo la “comune” settimana di ferie.  Andiamo su Internet e iniziamo a razzolare fra le varie proposte,  troviamo un sito (forse l’unico) fatto bene.  Ci piace.  Mando una e-mail.  Dopo un giorno mi risponde il sig. Franco dicendo che ha disponibilità per la “nostra” settimana.

Perfetto, adesso non resta che trovare il volo.

E cerca, che ti cerco non riusciamo a trovare nessun volo per le nostre date.

Comunichiamo al sig. Franco che purtroppo siamo costretti a rinunciare per motivi di forza maggiore.

Il sig. Franco ci dice che pensa lui al volo. Gli dobbiamo anticipare l’intero costo dei biglietti più 100 euro come caparra per il dammuso.

Mi fido. Bonifico elettronico immediato.

Poi penso che forse sono stato un pò precipitoso, forse dovevo chiedere, forse…

Passano le settimane, ed arriva quella prima della partenza e dei biglietti nemmeno l’ombra.

Contatto il sig. Franco che mi rassicura dicendo “che non devo star tranquillo, ma di più”.

Ah, la storia finisce bene. Tre giorni prima della partenza arriva l’e-mail con i biglietti. Il dammuso era carino e la vacanza è stata fantastica (c’era pura la connessione TIM 3G per la chiavetta, solo sul terrazzo e solo in un punto).

Oh, non è obbligatorio che ci debba essere per forza qualcosa che vada  storto ;-)

lampedusa

Contenitori per i rifiuti. Foto scattata nel corso principale  di Lampedusa.

Social Network e business

4 giugno 2009

Da un post del blog di Luca De Biase :

Nel Nord America, 260mila piccole imprese usano i social network per promuovere il loro business. Ci sono nuovi servizi con sempre nuove funzioni. Fare marketing, testare i gusti dei clienti, trovare partner e fornitori. Un pezzo del New York Times ne dà conto in modo anedottico ma molto articolato.

Il movimento è chiarissimo. Quello che è tutto da costruire è il pensiero della nuova organizzazione delle aziende.

Che cosa diventano le funzioni aziendali nello scenario dei social network? Come cambiano le specializzazioni e il team building? Come cambiano le forme di collaborazione e di reciproca informazione tra le persone che lavorano in azienda? E come cambia il rapporto tra le grandi aziende che si occupano di grandi reti (logistica, credito, telecomunicazioni, distribuzione, ecc.) e le piccole aziende o i singoli professionisti? Sappiamo che tutta l’organizzazione produttiva sarà influenzata da queste novità. Non sappiamo che forma assumerà alla fine del processo innovativo. Ma è una dinamica tutta da seguire. Nella quale è chiaro che l’economia riassorbe dimensioni dell’umano che hanno a che fare con le relazioni tra le persone e non soltanto relazioni di scambio monetario.

Pizza utenti Twitter di Firenze e dintorni

15 maggio 2009

Gli utenti Twitter della zona di Firenze stanno organizzando una pizzata per i prossimi giorni.

Come ho scritto nella twittata di risposta all’invito ultimamente stò diventando un bidonaro impressionante, non riesco a rispettare mai gli impegni presi (vedi aperitivo di ieri sera, scusa Francesco :-) .

Conferenza Better Software: il mio punto di vista

8 maggio 2009

Ho partecipato alla due giorni, 6 e 7 maggio, della prima edizione della conferenza Better Software che si è svolta a Firenze in un hotel a due passi da Piazza Duomo.

E’ stata impostata in talk che si svolgevano in Auditorium (circa 300 posti) e workshop in una saletta da una trentina di posti.

Io ho seguito tutte le presentazioni in Auditorium escluso un workshop su “Intranet e la Enterprise 2.0″.

Il primo giorno è stato interamente dedicato al tema del  Web 2.0 escluso l’ultimo intervento sul “Project Management 2.0″ di Antonio Volpon che è servito da collegamento con la seconda giornata interamente dedicata appunto al project management con particolare riferimento ai metodi di sviluppo definiti Agili.

Nonostante mi occupi  di questi argomenti da anni, sia professionalmente che per passione,  ho trovato il livello generale estremamente elevato, probabilmente quanto ci può essere di meglio in termini sia di esperienze dirette che divulgative oggi in Italia.

Gli argomenti dei vari talk erano ben assortiti con una assenza pressochè totale di sovrapposizione, pertanto ognuno di essi poneva l’accento su particolari tematiche evidenziandone gli aspetti più interessanti,  il risultato è stato un mix gradevole senza cali di attenzione da parte del pubblico (circa 150 persona hanno partecipato nei due giorni).

Sul questionario finale , ho assegnato il massimo della valutazione a tutti i talk,  solo ad un paio ho dato una valutazione di un punto più basso, ma solo perchè non rientravano direttamente nei miei interessi anche se i relatori erano di assoluta qualità.

Due interventi su tutti mi hanno colpito “Sviluppo di Software, Esperienze, Consigli e Idee” di Alex Martelli di Google e “I Metodi Agili e l’aumento del ROI” di Francesco Cirillo, il primo per gli aspetti motivanti e fortemente esperenziali trattati ,  il secondo per il metodo quasi “teatrale” e metaforico utilizzato per trasmettere alla platea i benefici  nell’utilizzare le metodologie di sviluppo Agili senza per questo fornire ricette.

Dal punto di vista dell’organizzazione complimenti allo staff di Delever che è sempre stato all’altezza della situazione e con i quali ci vedremo senz’altro alla seconda edizione.

Grazie anche per non avermi costretto, almeno per una volta,  alla transumanza verso Roma o più spesso Milano per seguire “cose” interessanti. :razz:

bettersoftware

Pubblicità a Twitter

30 aprile 2009

Foto tratta da un bel post sul blog Microblogging la cui newsletter seguo regolarmente.

Interessante l’uso della cartellonistica pubblicitaria tradizionale per promuovere se stessi o la propria attività, cosa difficile da vedere dalle nostre parti e non saprei dire se poi è un male.

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Come utilizziamo we+ in azienda

29 aprile 2009

In questo articolo Luca Vanzella di Yooplus riporta la case history di Vivido su perchè e come utilizziamo we+ l’applicazione SaaS per la gestione collaborativa delle informazioni orientata alle aziende.

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Coworking: articolo su D – La Repubblica delle Donne

27 aprile 2009

Su l’ultimo numero di D – La Repubblica delle Donne c’è un articolo sul coworking con un intervento di mio fratello, che se segue da tempo l’argomento :

Flavio Menzani, fiorentino organizza spettacoli teatrali. “Un cowo è anche sicurezza, un modo per sentirti a tuo agio ovunque” , spiega. “Io sono freelance e itinerante. Ho passato i primi mesi del 2009 a Londra. Invece di un grigio instant office, ho trovato un posticino perfetto. The Hub, un ex capannone industriale in Earl’s Court Road”.  Due mesi da coworker hanno solleticato in lui l’idea di aprire a Firenze: ” E’ una piccola città ma internazionale, anche per la moda e la creatività. Perchè non tentare ?”