Luca Bertini scrive “FACCIAMO RIAPRIRE RIME RAMPANTI!!”

10 luglio 2009

Luca Bertini, amico di vecchia data e animatore delle serate fiorentine fin dagli inizi degli anni 80, ha creato da tempo su Facebook un gruppo per favorire la riapertura di una delle sue ultime creature “Le Rime Rampanti” che hanno animato Firenze per tanti anni, gruppo che sta diventando anche luogo di confronto sulla situazione delle Culture in questa città.

Mi piace amplificare il suo pensiero, poi chi fosse interessato può linkarlo su FB :

Oggetto: barcamp/palazzo vecchio

mi scuso prima di tutto per il lungo silenzio…

Sono stato preso purtroppo da da un turbinio di impegni lavorativi e da un problema con provider per la connessione Internet che non mi ha permesso di colegarmi per diverso tempo.

Come tutti già sapete, anche per questa estate Rime Rampanti resterà chiusa.

Questo è ovviamente anche dovuto al recente rinnovo dell’Amministrazione comunale.

Sono nuerosi però i segnali da parte della nuova Amministrazione che fanno ben sperare per la prossima estate.

Il nuoco Assessore alla Cultura ha convocato per domani un barcamp in Palazzo Vecchio al quale parteciperò. Siete invitati tutti ad aggragarvi seguendolo anche in rete sia qui sullo specifico gruppo

(http://www.facebook.com/s.php?q=da+empoli&init=q&sid=8ff21767b03d84c242543efb44a73c51#/event.php?eid=95771908786&ref=ts) sia sulla pagina del barcamp che trovate in rete a http://www.facebook.com/l/;http://barcamp.org/palazzovecchio.

Vi copio qui l’intervento che ho pubblicato per ora e che prelude ad un mio specifico intervento:

Da anni Firenze vive una cronica mancanza di spazi per la cultura. Nonostante ciò che alcuni sembrano pensare, i giovani a Firenze ci sono e sono pure tanti! Oltretutto, considerando la nostra storia e la nostra immagine nel mondo, molti di questi si dedicano anche con successo all’arte. Abbiamo infatti tantissime scuole di musica, di danza, di pittura, di restauro, di teatro, di scultura ecc. Una concentrazione rispetto al numero dei residenti veramente esorbitante! A queste si aggiungono ovviamente gli studenti dell’Accademia, dell’ISIA, del Polimoda, dell’Università in generale, ecc. Mettiamoci anche tutti i gruppi che fanno teatro e musica anche in casa propria e scusatemi per tutti quelli che ovviamente avrò dimenticato. Vogliamo deciderci prima di tutto a censire queste realtà? Diversi anni fa era stato creato dal Comune l’Archivio dei Giovani Artisti che, dopo qualche anno di attività, è stato messo nel dimenticatoio. Il problema forse è stato che subito dopo avremmo dovuto trovare un modo per incentivarne la conoscenza, per dare a loro modo di entrare in contatto, per dare appunto degli spazi dove potersi esibire o esporre le proprie opere. I soldi sono pochi, si sa… ma perché per esempio non iniziamo a riguardare i regolamenti e le norme che regolano l’esibizione di artisti nei pubblici esercizi? Perché non tentiamo un accordo con la SIAE che non strozzi in partenza chiunque abbia voglia di organizzare anche solo dei piccoli eventi? Perché non troviamo il modo per creare un cartellone comune e non lo pubblicizziamo con risorse pubbliche anche magari attraverso l’istituzione di una segreteria e di un ufficio stampa ad hoc? Un altro modo per trovare spazi senza aggiungere costi per la Pubblica Amministrazione è stato da anni quello di organizzare la famosa Estate Fiorentina. Cartellone che, tra alterne vicende, sta però navigando in acque sempre più limacciose. Io stesso ho organizzato per 10 anni Rime Rampanti alle Rampe di San Niccolò, frequentata da migliaia di giovani, a costo zero per il Comune (pagavamo anzi una bella fetta del canone di occupazione del suolo pubblico. Abbiamo organizzato per 4 mesi all’anno una serie di rassegne che hanno dato quotidianamente ospitalità a tantissimi gruppi musicali, teatrali, di danza. Senza considerare gli incontri sui più disparati temi, le presentazioni di libri, ecc. Abbiamo avuto per diversi anni una libreria gestita da alcune librerie fiorentine (City Light, Einaudi). Abbiamo aperto il primo Internet Point all’aperto in collaborazione con Dada. Ecc. ecc. Ebbene: tutto ciò è stato da tre anni azzerato in nome di una non ben precisata invadenza degli allestimenti invocata dalla Soprintendenza senza che l’Amministrazione si sia preoccupata di cercare di capirne meglio le varie motivazioni e tentare delle soluzioni.

Qui mi fermo ma chiedo la possibilità di fare un intervento su questi temi per iniziare una costruttiva discussione che coinvolga tutti.

Luca Bertini

VI ASPETTO E CONTINUATE PER FAVORE A DIFFONDERE IL NOSTRO GRUPPO PRESSO I VOSTRI AMICI CHE ANCORA NON FOSSERO ISCRITTI

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Radioamatore: rinnovo autorizzazione (post di servizio)

9 luglio 2009

Fin da piccolo sono stato appassionato di “radio”.

Mi ricordo nottate passate ad ascoltare stazioni provenienti dai paesi più lontani solo per piacere di ascoltare, ed anche di ricevere da ogni emittente una cartolina, dopo che a mia volta avevo spedito loro una breve lettera dove li informavo, utilizzando un codice di 3 numeri, con che qualità ricevevo il loro segnale.

Si va dalla “semplici” emittenti degli allora paesi comunisti ( Radio Mosca , Varsavia, Praga, Berlino, etc) onnipresenti e con segnali fortissimi, alle più difficili e quindi ricercatissime emittenti sudamericane.

Poi dal solo ascolto a metà degli anni 90 decisi di diventare un “vero” radioamatore quelli che nel gergo radiantistico si autodefiniscono OM (Old Man).

Corsi serali di principi di elettrotecnica e di ricezione e trasmissione telegrafica mediante l’alfabeto Morse e alla fine un esame per niente semplice.

Nel 1994 conseguo la patente e il ministero mi assegna il nominativo di IK5VYZ.

Non scendo nel dettaglio dell’attività di radioamatore, anche perchè non credo interessi a molti, ma come dice il titolo questo post vuol avere lo spirito di informazioni per l’uso sulla mia esperienza di rinnovo dell’autorizzazione.

Avevo rinnovato la Licenza nel 1999, ma dall’anno successivo avevo smesso di pagare la tassa annuale, quindi la mia paura andava dall’iniziare un calvario burocratico al dover rifare gli esami (brrrr!!!).

Invece stamani mi sono presentato alle ore 8.45 (apre alle 9) davanti all’ Ispettorato per le Comunicazioni di Firenze dove una gentile signora mi ha detto che non c’erano problemi era sufficiente che compilassi una richiesta di rinnovo e pagassi le tasse per gli anni per i quali ero “moroso”.

Esplicito il calcolo :

- per gli anni dal 2000 al 2002 ho pagato € 3,50 per ogni anno – quindi € 10,50  – più il 5% di mora per un totale di € 11.03

- per gli anni dal 2003 al 2009 ho pagato € 5,00 per ogni anno – quindi € 35,00 – più lo 0,5% di € 5,00 per ogni mese di ritardo. I mesi totali sono 84 (12 mesi per 7 anni) per un totale di € 37,10.

Totale € 48,13

Sono andato all’ufficio postale , ho pagato, sono risalito nella stanza della gentile signora dove ho consegnato la ricevuta e la richiesta di rinnovo, et voilà, da oggi posso riprendere a pieno titolo l’attività radiantistica.

Ripeto che questo post è di puro servizio e credo che sarà molto utile a chi si è trovato nella mia stessa situazione.

Barcamp a Palazzo Vecchio

8 luglio 2009

Giuliano da Empoli,  appena insediato assessore alla Cultura al Comune di Firenze,  inaugura il suo mandato con una iniziativa interessante dalla natura informale, un barcamp sulla contemporaneità.

Per registrarsi o avere maggiori informazioni : http://barcamp.org/palazzovecchio

Se il buongiorno si vede dal mattino ;-)

Ti insegno io come si sta in galera.

2 luglio 2009

Da Wall Street a Gran Torino.

Si tratta di una trasmissione che è andata in onda su RAI 3 martedì scorso.

Un percorso giornalistico incentrato sulla Crisi con interviste a persone colpite direttamente, a esperti di economia e giornalisti.

Ma la figura che mi ha colpito di più è un omone alto calvo con il pizzo, che si era fatto una decina di anni di galera per truffa ed altri reati minori e che ora dall’alto dell’esperienza accumulata,  ha messo in piedi un business dove dispensa consigli – previo pagamento di una parcella, naturalmente – ai top-manager condannati a passare un pò di tempo nelle carceri USA.

Questo la Lunga Coda l’ha capita sul serio :smile:

PS: Il titolo del post ricorda una celebre battuta di Benigni nel film Daunbailò e mi sembrava appropriato

O’scià Lampedusa

1 luglio 2009

La scorsa settimana sono stato in vacanza a Lampedusa . E’ la seconda volta e la consiglio a tutti.

Ma in realtà vorrei raccontare come è andata la “holiday selection”.

Verso la fine di aprile io e Francesca decidiamo la “comune” settimana di ferie.  Andiamo su Internet e iniziamo a razzolare fra le varie proposte,  troviamo un sito (forse l’unico) fatto bene.  Ci piace.  Mando una e-mail.  Dopo un giorno mi risponde il sig. Franco dicendo che ha disponibilità per la “nostra” settimana.

Perfetto, adesso non resta che trovare il volo.

E cerca, che ti cerco non riusciamo a trovare nessun volo per le nostre date.

Comunichiamo al sig. Franco che purtroppo siamo costretti a rinunciare per motivi di forza maggiore.

Il sig. Franco ci dice che pensa lui al volo. Gli dobbiamo anticipare l’intero costo dei biglietti più 100 euro come caparra per il dammuso.

Mi fido. Bonifico elettronico immediato.

Poi penso che forse sono stato un pò precipitoso, forse dovevo chiedere, forse…

Passano le settimane, ed arriva quella prima della partenza e dei biglietti nemmeno l’ombra.

Contatto il sig. Franco che mi rassicura dicendo “che non devo star tranquillo, ma di più”.

Ah, la storia finisce bene. Tre giorni prima della partenza arriva l’e-mail con i biglietti. Il dammuso era carino e la vacanza è stata fantastica (c’era pura la connessione TIM 3G per la chiavetta, solo sul terrazzo e solo in un punto).

Oh, non è obbligatorio che ci debba essere per forza qualcosa che vada  storto ;-)

lampedusa

Contenitori per i rifiuti. Foto scattata nel corso principale  di Lampedusa.

Social Network e business

4 giugno 2009

Da un post del blog di Luca De Biase :

Nel Nord America, 260mila piccole imprese usano i social network per promuovere il loro business. Ci sono nuovi servizi con sempre nuove funzioni. Fare marketing, testare i gusti dei clienti, trovare partner e fornitori. Un pezzo del New York Times ne dà conto in modo anedottico ma molto articolato.

Il movimento è chiarissimo. Quello che è tutto da costruire è il pensiero della nuova organizzazione delle aziende.

Che cosa diventano le funzioni aziendali nello scenario dei social network? Come cambiano le specializzazioni e il team building? Come cambiano le forme di collaborazione e di reciproca informazione tra le persone che lavorano in azienda? E come cambia il rapporto tra le grandi aziende che si occupano di grandi reti (logistica, credito, telecomunicazioni, distribuzione, ecc.) e le piccole aziende o i singoli professionisti? Sappiamo che tutta l’organizzazione produttiva sarà influenzata da queste novità. Non sappiamo che forma assumerà alla fine del processo innovativo. Ma è una dinamica tutta da seguire. Nella quale è chiaro che l’economia riassorbe dimensioni dell’umano che hanno a che fare con le relazioni tra le persone e non soltanto relazioni di scambio monetario.

Pizza utenti Twitter di Firenze e dintorni

15 maggio 2009

Gli utenti Twitter della zona di Firenze stanno organizzando una pizzata per i prossimi giorni.

Come ho scritto nella twittata di risposta all’invito ultimamente stò diventando un bidonaro impressionante, non riesco a rispettare mai gli impegni presi (vedi aperitivo di ieri sera, scusa Francesco :-) .

Conferenza Better Software: il mio punto di vista

8 maggio 2009

Ho partecipato alla due giorni, 6 e 7 maggio, della prima edizione della conferenza Better Software che si è svolta a Firenze in un hotel a due passi da Piazza Duomo.

E’ stata impostata in talk che si svolgevano in Auditorium (circa 300 posti) e workshop in una saletta da una trentina di posti.

Io ho seguito tutte le presentazioni in Auditorium escluso un workshop su “Intranet e la Enterprise 2.0″.

Il primo giorno è stato interamente dedicato al tema del  Web 2.0 escluso l’ultimo intervento sul “Project Management 2.0″ di Antonio Volpon che è servito da collegamento con la seconda giornata interamente dedicata appunto al project management con particolare riferimento ai metodi di sviluppo definiti Agili.

Nonostante mi occupi  di questi argomenti da anni, sia professionalmente che per passione,  ho trovato il livello generale estremamente elevato, probabilmente quanto ci può essere di meglio in termini sia di esperienze dirette che divulgative oggi in Italia.

Gli argomenti dei vari talk erano ben assortiti con una assenza pressochè totale di sovrapposizione, pertanto ognuno di essi poneva l’accento su particolari tematiche evidenziandone gli aspetti più interessanti,  il risultato è stato un mix gradevole senza cali di attenzione da parte del pubblico (circa 150 persona hanno partecipato nei due giorni).

Sul questionario finale , ho assegnato il massimo della valutazione a tutti i talk,  solo ad un paio ho dato una valutazione di un punto più basso, ma solo perchè non rientravano direttamente nei miei interessi anche se i relatori erano di assoluta qualità.

Due interventi su tutti mi hanno colpito “Sviluppo di Software, Esperienze, Consigli e Idee” di Alex Martelli di Google e “I Metodi Agili e l’aumento del ROI” di Francesco Cirillo, il primo per gli aspetti motivanti e fortemente esperenziali trattati ,  il secondo per il metodo quasi “teatrale” e metaforico utilizzato per trasmettere alla platea i benefici  nell’utilizzare le metodologie di sviluppo Agili senza per questo fornire ricette.

Dal punto di vista dell’organizzazione complimenti allo staff di Delever che è sempre stato all’altezza della situazione e con i quali ci vedremo senz’altro alla seconda edizione.

Grazie anche per non avermi costretto, almeno per una volta,  alla transumanza verso Roma o più spesso Milano per seguire “cose” interessanti. :razz:

bettersoftware

Pubblicità a Twitter

30 aprile 2009

Foto tratta da un bel post sul blog Microblogging la cui newsletter seguo regolarmente.

Interessante l’uso della cartellonistica pubblicitaria tradizionale per promuovere se stessi o la propria attività, cosa difficile da vedere dalle nostre parti e non saprei dire se poi è un male.

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Come utilizziamo we+ in azienda

29 aprile 2009

In questo articolo Luca Vanzella di Yooplus riporta la case history di Vivido su perchè e come utilizziamo we+ l’applicazione SaaS per la gestione collaborativa delle informazioni orientata alle aziende.

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